A Spilamberto il fantasma di Messer Filippo

A Spilamberto Il Fantasma Di Messer Filippo
Spilamberto è un piccolo comune in provincia di Modena in Emilia-Romagna, situato sul lato ovest del fiume Panaro. Le sue origini risalirebbero al 1210, epoca in cui i bolognesi costruirono il castello di Piumazzo, in difesa dei loro territori e in risposta i modenesi ne eressero uno sulla sponda opposta del fiume in un luogo incolto chiamato Castiglione.
Nell’anno 1210 il comune di Modena costruì le mura castellane di Spinalamberti, l’attuale Spilamberto. Nel medioevo s’ impose la nobile famiglia modenese dei Rangoni instaurando la signoria di Spilamberto.

Nel 1947, fu restaurato il Torrione medievale per sanare i danni provocati dalla seconda guerra mondiale e durante i lavori fu scoperta una cella segreta i cui muri erano interamente ricoperti da iscrizioni graffite: si tratta di un diario espresso in rima, tenuto da un prigioniero (Felippus) che aveva viaggiato molto, amante del “dolce stil novo”.

Nella cella è narrata la storia di Messer Filippo, un mercante spagnolo vissuto nel secolo XVI che, navigando giunge a Spilamberto per offrire le proprie sete e mercanzie alla bella castellana di cui si innamora.

Questo amore proibito lo pagherà con la propria vita ed in attesa del supplizio, rinchiuso in questa angusta prigione, lascia il suo racconto sui muri della cella.

Secondo la leggenda prima di morire Messer Filippo avrebbe fatto udire alla sua innamorata, lontana dal luogo del patibolo, il suo lamento d’amore ed ancora oggi, nelle calde notti estive, è possibile vedere il fantasma e udire i suoi lamenti.

Lo studio dei graffiti è stato confermato risalire al sec. XVI; molte rime e molti disegni sono ancora leggibili, anche se sempre più labili.

Sul mistero di questa cella e del suo abitatore ci sono ancora molte cose da scoprire, intanto gli Spilambertesi considerano Messer Filippo ormai loro concittadino, il suo fantasma da cinquecento anni ne osserva, discreto, le vicissitudini, dall’alto del Torrione.


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