Animali posseduti dagli spiriti maligni

Animali posseduti dagli spiriti maligni
Gli animali possono essere posseduti dagli spiriti maligni, anche se è abbastanza raro. Il possesso spirituale è un fenomeno in cui un essere maligno che viene dal mondo degli spiriti possiede costantemente o temporaneamente ed esercita un’influenza negativa su un animale che vive sulla terra.

Più comunemente sono conosciuti come “spiriti maligni” e, sebbene molte persone possano deridere l’idea, è un fatto reale e innegabile che esistano e influenzino la nostra vita.

Gli spiriti maligni possiedono animali allo scopo di usarli come mezzi per disturbare gli umani. Il possesso degli animali è temporaneo, in questo frangente di tempo le bestie fanno una serie di cose per disturbare gli esseri umani.

Ad esempio un animale posseduto può attaccare le persone, uno spirito maligno può possedere un cane già rabbioso che poi diventa ancora più aggressivo e morde la persona che lo spirito vuole mettere nei guai. Inoltre gli animali posseduti possono avere un livello di resistenza maggiore, in modo da creare problemi agli umani.

Il possesso spirituale può essere la causa di malattie, disturbi mentali o persino crimini, ma questo fenomeno non viene trattato in modo appropriato poiché la medicina e la scienza moderne non riconoscono l’esistenza del possesso spirituale.

Gli animali domestici, esseri amichevoli della famiglia – cani, gatti, uccelli e persino cavalli – sono stati presi da spiriti maligni e trasformati in bestie assetate di sangue diaboliche, affermano diversi ricercatori psichici. Il fenomeno è noto da prima del Medioevo ed è ben documentato storicamente. Come il caso citato dal famoso investigatore paranormale Ed Warren, dove un cane docile si è trasformato in una bestia feroce.
“Schiumava dalla bocca, i suoi occhi erano rossi come carboni. Tentò ripetutamente di aggredire il suo padrone, mordendolo gravemente. E aveva una forza incredibile! Il veterinario non trovò nessun problema nel cane. Ma in seguito l’animale entrò in possesso una seconda volta e fu chiamato un esorcista. Durante l’esorcismo, il cane si irrigidì, i suoi occhi si gonfiarono. Ringhiò e rabbrividì, poi emise un gemito e si rilassò. Da quel momento in poi il padrone non ebbe più problemi”.

In un altro caso un gatto domestico posseduto ha tentato di uccidere il suo proprietario, ricorda Warren. Una donna comprò il gatto e lo portò a casa, senza sapere che era stato usato nei rituali di magia nera. Una notte si svegliò e trovò il gatto sul suo petto, ringhiante e con le orecchie distese.
“Un’ombra incombeva attorno al gatto e la donna sentiva che stava soffocando. Trattenendo il respiro, pregò in silenzio, ‘Oh, Dio, salvami da questo male!’. Dopodiché il gatto le balzò dal petto e corse fuori casa. La mostruosità malvagia fuggì con esso.”

Famoso è anche un caso riguardante un cavallo, l’animale domestico di una bambina di 9 anni. Alcuni giovani stallieri furono coinvolti in un culto satanico, partecipando a dei rituali effettuati nelle stalle. Un’entità demoniaca possedette il cavallo. La volta successiva che la bambina stava cavalcando, improvvisamente l’animale divenne ingovernabile, corse attraverso un campo e disarcionò la giovane. Quindi, schiumando dalla bocca, provò ad attaccarla. Più tardi l’animale impazzì di nuovo. Intervennero due veterinari, ma il cavallo non presentava nessun problema. Solo un rituale di esorcismo fu in grado di scacciare il demone.


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