Apparizioni di Fantasmi in Friuli, tra verità e leggenda

Apparizioni di Fantasmi, il vero e il falsoContinuiamo il nostro viaggio tra le regioni italiane e questa volta ci fermiamo in Friuli, una terra ricca di tradizioni popolari, apriremo uno squarcio tra apparizioni di fantasmi e leggende fantastiche, dove il soprannaturale ha una notevole importanza. In questa splendida regione abbondano luoghi infestati dagli spettri, teatri di paurose, quanto spettacolari, apparizioni.

Si possono trovare un po’ ovunque e in alcuni casi si manifestano con bagliori notturni effimeri e labili apparizioni di figure umane dai contorni sfumati.


Sull’origine di alcuni di questi racconti del paranormale c’è chi storce il naso, e a ben ragione, infatti ci sono storie che sono assolutamente “terrene” e si spiegano così: “… gli edifici abbandonati, prima o poi, rischiano di essere occupati abusivamente da persone che non gradiscono affatto l’esser notate e che fanno largo uso di torce elettriche e candele. Queste sono spente appena gli abusivi, che si defilano rapidamente, si sentono osservati. Questi casi si sono verificati nella polveriera di Cave del Predil e nel fortino del Bernadia. Non si trattava quindi di spettri, ma erano semplicemente dei gruppi di ragazzi riuniti di notte in cerca di sballo”.

Cambiamo scenario per parlare di infestazioni che hanno origini più tristi. Sono i luoghi dove è avvenuta una grave disgrazia, posti che rimangono per sempre segnati da una memoria infausta e da un’atmosfera luttuosa. Citiamo il fienile di Povoletto, dove, agli inizi del ‘900, due bambini morirono tragicamente bruciati in un rogo. Da quel giorno i passanti fecero di tutto per evitare le macerie, prima per rispetto e poi per timore dei fantasmi.

Una storia ormai quasi dimentica è anche quella della Dama Nera di Trieste. In passato sono stati numerosi i testimoni che hanno visto lo spettro di una dama del ‘500 vestita con un abito nero e con un gran colletto bianco, elegantemente tetra, il suo ectoplasma appariva in una vecchia casa sita in piazza Santa Lucia.

La leggenda narra che in vita fosse una donna molto fedele e timorata di Dio; l’edificio era un vecchio palazzo un tempo adibito a convento. Una testimone che abitava un appartamento dello stabile confidò ad un amico, esperto di apparizioni paranormali, di aver visto in più occasioni una donna, molto bella, vestita di nero con un grande colletto bianco. Il fantasma entrava nella sua camera, si inginocchiava e restava così assorto fino a quando le campane della vicina chiesa non suonavano l’Ave Maria.

Alcuni anni dopo queste apparizioni di fantasmi, nella stessa zona, durante alcuni lavori di restauro, vennero trovati dei resti umani ai quali fu data una doverosa sepoltura. Da allora le apparizioni della Dama Nera cessarono e lei scomparve per sempre.
Al prossimo mistero …


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