Arignano svende il suo fantasma. Vendesi castello con tesoro nascosto


Sulla collina di Arignano a est della città di Chieri, a soli 20 km da Torino, svetta un Castello in vendita con tanto di fantasma e un tesoro nascosto inclusi nel prezzo.

Il paese di Arignano ha origini molto antiche, chiamato ‘Larignum’, da Giulio Cesare che lo assediò, per la grande quantità di larici che crescevano nella zona. E’ probabile che l’attuale nome del luogo derivi da Larigno.

La prima traccia storica del sito è databile alla fine del secolo X, apparsa in un diploma dell’imperatore Ottone III a favore del vescovo di Torino, Amizone.

Nel periodo che va dal XIII fino al XVIII secolo il paese fu feudo della città di Chieri in carica a diverse famiglie, fino a pervenire ai Costa della Trinità.

Il 28 febbraio 1407 inizia la dipendenza di Arignano dalla casata dei Costa e l’atto di infeudazione è conservato nell’Archivio di Stato di Torino. Luigi Costa, fondatore delle fortune della casata dei Costa, smesso il collare di chierico, passa al servizio del principe d’Acaja e di Amedeo VIII di Savoia diventando con il tempo luogotenente generale delle truppe e consigliere nonché tesoriere di Amedeo VIII.

Tra il 1402 ed il 1419 acquisisce parecchi beni tra cui Arignano, Carrù, Bene, Trinità e Polonghera.

Dopo aver perso la sua alta influenza a corte viene incolpato di usura e i suoi beni sono confiscati. I figli passano sotto la tutela di Manfredo di Saluzzo e reintegrati dei beni paterni solo il 28 giugno del 1427 dopo il pagamento di 2000 ducati d’oro.


Arignano svende il suo fantasma - interno
Interno del Castello

La Rocca sorge nella parte più alta del paese medievale, formata da un’imponente torre quadrata ornata da merli e rimasta immutata dal XV secolo.

L’intero complesso ha infatti subito delle modifiche architettoniche alla struttura originaria del X secolo dai feudatari che l’hanno abitata fino al Quattrocento.

E’ un luogo dove storia e mistero si incontrano. Secondo la leggenda il castello di Arignano fu un luogo apprezzato da Cagliostro, celebre alchimista che finì i suoi giorni in carcere a scontare una condanna per eresia.

A Cagliostro, che frequentava molto Torino per mettere in pratica i suoi misteriosi esperimenti, apparterrebbe il tesoro nascosto nel maniero.

Nella rocca di Arignano il celebre alchimista cercò di creare anche la Pietra Filosofale, ovvero un oggetto che permetteva di trasformare un metallo vile in oro.

Si narra anche che nei sotterranei del castello ci sia un tunnel che permette di raggiungere il Polo Reale di Torino, famoso per le Grotte Alchemiche.

Ora il castello infestato dai fantasmi, e con tesoro annesso, è in vendita, pubblicizzato da una agenzia immobiliare alla modica cifra di 600.000 euro.

Vendesi antico e suggestivo castello nel Monferrato, completo di fantasma e tesoro“, recita l’annuncio …


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