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Castello di Piovera, le misteriose energie paranormali

Castello di Piovera

Il castello di Piovera è un luogo magico e al tempo stesso di grande fascino. Immerso in un territorio che trasmette pace e tranquillità, l’edificio nasconde misteri ed eventi paranormali che provengono da tempi lontani. Il maniero, situato alle porte di Alessandria, fu proprietà dei Visconti e risale al XIV secolo. In epoche successive passò agli spagnoli, ai francesi e dai Savoia ai Balbi.

La sua posizione fu scelta per la confluenza di molte correnti d’acqua, ma anche per il passaggio dei ricchi mercanti sulla famosa Via del Sale e dei pellegrini che percorrevano la Via Francigena da Roma a Parigi.
Nel 1651 il castello di Piovera fu acquisito dal nobile genovese Francesco Maria Balbi e mantenuto dai suoi discendenti fino al XX secolo. Nel tempo sono state eseguite diverse opere di ristrutturazione, fino all’aspetto signorile che ancora oggi possiamo ammirare.

Alla fine degli anni ’60 del secolo scorso gli ultimi eredi dei Balbi lo cedettero all’attuale proprietario, loro cugino, il conte Niccolò Calvi di Bergolo che ha istituito dei percorsi storico-artistici aperti al pubblico. Oltre al castello si possono ammirare il parco, il Museo degli antichi mestieri, il padiglione delle radici e le cantine.
Il castello di Piovera in Piemonte è un posto magico e misterioso, abitato anche da fantasmi. Le “presenze” che si possono percepire sono testimoniate proprio dal Conte Niccolò Calvi: “Quando sono entrato per la prima volta nel castello i fantasmi mi hanno avvisato: se opererai nell’arte e nella cultura andrà tutto bene e ti aiuteremo dal lato materiale. E così hanno fatto per 50 anni”.

Le manifestazioni paranormali testimoniate sono numerose: urla, rumori inquietanti, porte che si aprono e si chiudono da sole, libri che cadono dagli scaffali, abbassamento di temperatura improvvisa, strani odori e profumo di fiori fino a candele che si consumano rapidamente senza lasciare residui di cera fusa.
In una delle camere da letto una medium è svenuta ed il cane del proprietario si rifiuta di entrarci. Esiste una fotografia che ha immortalato la figura di un cavaliere che impugna una lancia e qualcuno giura di aver visto il fantasma di un monaco aggirarsi tra le mura del castello.

Uno dei luoghi misteriosi e pieni di “energie” è la sala ottagonale, una curiosa stanza probabilmente realizzata sui resti di un antico convento templare. Qui accadono cose inspiegabili: i vetri delle finestre sono ricurvi, il pavimento pare infossarsi verso il centro anche se perfettamente in piano. Da quella stanza e da molte altre, ospiti illustri e medium hanno avvertito presenze che il conte Niccolò Calvi di Bergolo ha spiegato così: “Intorno alla proprietà c’è una carica di energia proveniente dall’interno e dall’esterno. Gli imponenti platani e le piante secolari collaborano a mantenere vivo il castello con la loro presenza. In una delle cene ospitate nell’area prospiciente il fossato, mi capitò di incontrare una sensitiva. Uno può crederci o meno, ma lei asserì di conoscere ancora prima del suo arrivo al convivio che qualcuno l’avrebbe avvicinata per chiedere se avvertisse presenze nel castello. Mi indicò all’interno un posto preciso in cui avvertiva una forte presenza fra tante altre. Io ad esempio nella stanza ottagonale provai molte volte a far entrare un mio dobermann, titubante nel varcare la soglia. Tornava sempre indietro. Il castello di Piovera come altre dimore ha le sue peculiarità e questo insieme a tanto altro lo mantengono vivo”.


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