Donna Cenerina, fantasma della Rocca Meli Lupi di Soragna


Il fantasma di Donna Cenerina è capace di scatenare un vero inferno. Quando il suo spirito compare le porte sbattono violentemente, mandando i vetri in frantumi, si sentono rumori sinistri e colpi poderosi sulle pareti, un vento gelido percorre i corridoi anche se le imposte sono chiuse.

Donna Cenerina, Rocca Meli Lupi di SoragnaTestimone delle apparizioni dello spettro di Donna Cenerina è il principe Diofebo VI Meli Lupi, attuale proprietario della Rocca, che racconta con disinvoltura la sua esperienza “paranormale” con il fantasma di Cassandra Marinoni, sua antenata vissuta nel sedicesimo secolo e barbaramente assassinata dal cognato.

Soprannominata così, vuoi per il pallore dell’aspetto, per i vestiti color cenere o per il colore dei suoi capelli, le apparizioni recenti del suo fantasma sono raccontate in prima persona dal diretto interessato, il principe Diofebo VI Meli Lupi, che nella Rocca di Soragna ha sempre vissuto. Confermando i fatti e misfatti tramandati dalla storia, secondo i quali le mura del castello ospitano il fantasma di Cassandra Marinoni, avvistato da secoli in numerose apparizioni.

Donna Cenerina, ritrattoIl luogo delle “presenze” è la rocca Meli Lupi di Soragna, un maniero di origini medievali, trasformato tra il XVI e il XIX secolo in una elegante residenza nobiliare. Si trova in piazza Bonifacio Meli Lupi 5 a Soragna, in provincia di Parma, ed è una residenza privata. Di mole imponente, è circondata da un grande parco all’inglese con annessi la serra e un laghetto, al suo interno tra le stupende sale impreziosite da mobili e arredi d’epoca barocca, si possono ammirare decorazioni a fresco e cicli pittorici di Nicola dell’Abate, Cesare Baglione, Ferdinando e Francesco Galli Bibiena.
L’edificio è di proprietà dei principi Meli Lupi, che ressero il principato di Soragna fino all’abolizione del feudalesimo decretata dall’imperatore Napoleone Bonaparte nel 1805.
Era il 18 giugno 1573, quando la marchesa Cassandra Marinoni, moglie di Diofebo II Meli Lupi, fu pugnalata barbaramente dal cognato Giulio Anguissola mentre era ospite a Cremona della sorella Lucrezia, colpita a morte anche lei per motivi ereditari. La marchesa spirò il giorno dopo nella rocca di Soragna, sua residenza. Il terribile fatto di sangue sconvolse l’opinione pubblica dell’epoca, purtroppo però rimase impunito.
I fatti raccontano che la marchesa si sposò nel 1548 a Cassano d’Adda.



Durante le assenze del marito, impegnato in molte imprese militari, era lei che amministrava il piccolo feudo, le faceva compagnia la sorella Lucrezia, che nel 1560 era andata in sposa al conte Giulio Anguissola, un uomo violento che aveva dissipato i suoi beni e quelli della moglie e aveva pure cercato di farla fuori, avvelenandola. Il 18 giugno del 1573 l’Anguissola raggiunse la moglie Lucrezia a Cremona, assieme a un gruppo di uomini armati, si fece accogliere con l’inganno e la uccise a pugnalate colpendo anche Cassandra che era andata a trovarla. La marchesa, ferita gravemente, fu subito portata a Soragna, dove morì il giorno dopo.

In una delle sale della Rocca, precisamente nella parete ovest della Sala del Baglione, è dipinto un albero spezzato, l’unico in tutta la decorazione, è dedicato al fantasma di Donna Cenerina, come simbolo di una vita interrotta precocemente.

E’ il caso di dire che il destino è nel nome, perché quello di Cassandra Marinoni (Donna Cenerina), è un fantasma che ama predire disgrazie ai suoi eredi. Nella famiglia Meli Lupi si tramandano da sempre storie di apparizioni del suo spettro, che si materializza accompagnato da sbattimenti di porte, rumori improvvisi, scricchiolii inspiegabili e rotture di vetri, per annunciare la morte imminente di un membro della famiglia, oppure soltanto per manifestare il suo dissenso.


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