Fantasma in auto. L’ultimo saluto


Questa incredibile storia ha come protagonista un auto, la morte, uno spirito e un’atmosfera carica di sentimenti umani. Spesso gli eventi possono apparire sorprendenti, ma quante storie simili a questa avete sentito raccontare?

Un fantasma in auto. Alcuni anni fa, nel mese di novembre, mio suocero ci ha lasciati. Un paio di giorni prima, mio marito ed io ricevemmo una telefonata da mia suocera che ci disse che dovevamo andare a casa loro, perché suo marito era in fin di vita. Dato che tutta la famiglia, tra figli e nipoti, era molto numerosa, ci è stato suggerito di partire con il nostro camper, dove praticamente dovevamo dormire. Così abbiamo preparato tutto e siamo partiti per raggiungere la casa dei miei suoceri.

Fantasma in auto. L'ultimo salutoDopo il primo giorno sembrava che le condizioni di salute di mio suocero stessero migliorando, non c’era quindi un motivo impellente per restare ancora lì, così abbiamo preso in prestito la sua macchina per tornare a casa e verificare che tutto fosse a posto, e approfittarne anche per riposare un poco. Non avevo dormito per quasi 48 ore. Ci eravamo ripromessi di tornare la mattina seguente.

Devo precisarvi qualcosa sulla macchina di mio suocero. Anche se negli ultimi tempi non poteva guidarla perché non stava bene, la teneva solo per sentirsi più sicuro. Amava quell’auto e non avrebbe permesso a nessuno, nemmeno ai suoi figli, di guidarla. Era mantenuta perfettamente e aveva sempre il serbatoio pieno. Mio suocero mi trattava sempre come se fossi sua figlia, e sapendo cosa provava per la sua auto non volevo guidarla, perché se fosse successo qualcosa mi sarei sentita profondamente in colpa. Comunque, quella sera, mia suocera mi invitò a prendere la loro macchina e partire, che mio suocero l’avrebbe approvato.

Quella sera guidai io, e quando siamo arrivati a casa parcheggiai l’auto davanti il portone e controllai che era ben chiusa. La serata proseguì in cucina, dove mi recai per preparare la cena. Mentre stavo mangiando e guardando le notizie in tv, attraverso i vetri della finestra vedevo l’automobile di mio suocero. Non riuscivo a credere ai miei occhi quando vidi qualcuno seduto sul sedile del passeggero anteriore.
Mi alzai di scatto e andai alla porta per vedere più da vicino. A quel punto ho visto che era mio suocero, seduto lì a fissarmi. Posso giurare che disse “ti voglio bene” ma le sue labbra non si muovevano. Era come se avessi sentito la sua voce nella mia testa.

Avevo già sentito storie di persone che quando muoiono fanno visita a un amico o un parente, così ho immediatamente pensato che mio suocero era morto e questo era il suo modo di dirmi addio.

Ho telefonato a casa di mia suocera per conoscere la situazione, ma non c’erano novità. Non dissi nulla perché non volevo sconvolgere nessuno.
Tre ore più tardi mio suocero morì. Penso che voleva solo sedersi nella sua macchina prima di lasciarci …


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