I fantasmi nelle case abbandonate da Roma a Milano


I fantasmi nelle case abbandonateLe case abbandonate hanno spesso uno spettro che le abita.

E poiché l’Italia ha più case abbandonate di qualsiasi altro paese del Mediterraneo – un migliaio di villaggi, più case sparse, che potrebbero contenere la popolazione di Roma e Milano insieme – è probabile che qui si registri anche la massima densità di spettri d’Europa. Bambini che gridano in fondo ai pozzi, ombre di donne abbandonate nel solaio, partigiani torturati, vittime di fatti di sangue.

Storie vere, ma più spesso inventate, o trasfigurate, per motivare un abbandono recente, altrimenti inspiegabile.


“Case Abbandonate”, è un filmato realizzato dal regista Alessandro Scillitani e da Mirella Gazzotti, Direttrice Artistica del Teatro della Fragola, e documenta con un taglio più documentaristico e meno poetico i luoghi e la loro memoria, nella consapevolezza che la memoria dei luoghi è anche memoria dell’uomo. Queste tracce vengono raccolte attraverso testimonianze di chi quei luoghi li ha abitati e vissuti, ma anche attraverso la voce di scrittori, registi, poeti, storici, come Tonino Guerra, Pupi Avati, Marco Revelli, Antonella Tarpino, Vito Teti.

Il documentario presentato nel video mostra l’analisi, svolta lungo l’intera penisola italiana, dal Piemonte alla Calabria, mantenendo tuttavia una forte attenzione all’Emilia e alla Romagna, e mette in luce l’immenso patrimonio che viene perduto quotidianamente nell’indifferenza, in contrapposizione alla smania di costruire nuovi quartieri nelle periferie delle città.

Si evidenza la contraddizione di un paese che cerca le vallate e la campagna come luogo di pace e di vacanza, rifiutandolo come concetto di vita quotidiana. Al giorno d’oggi si costruiscono giganteschi outlet a immagine e somiglianza di paesi abbandonati, senza però averne l’anima e la struttura.

Il nostro paese è caratterizzato da un’attitudine a dimenticare il suo passato, a trascurare il valore della memoria. Questo lavoro vuole dunque dedicarsi alla documentazione di ciò che va sgretolandosi giorno dopo giorno.

fonte: http://repubblica.it


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