Il fantasma della libreria


Spesso agli eventi paranormali non si riesce a dare nessuna spiegazione, forse perché non si conosce bene la storia del luogo e talvolta non si indaga a fondo. Il fantasma della libreria
Altre volte però, a conferma delle manifestazioni spettrali, ci sono storie terribili di assassinii e morti cruente. Come quella del fantasma della libreria di Harvey.
Tutto ha inizio dalla fine, scusate il gioco di parole, quando muore Sophia Eberlein, una donna dalla vita breve e tragica.


Dopo essere emigrata negli Stati Uniti dalla Russia, la giovane Sophia conobbe e sposò Hugo Eberlein, un noto uomo d’affari dal quale ebbe due figlie, Lillian e Alice. Dopo la prematura morte del marito, avvenuta nel 1928, la donna si risposò con un uomo di nome Jacob Bentz e si trasferì nella sua casa di Harvey, Dakota del Nord.

Non è chiaro se la storia di questo secondo matrimonio sia stata particolarmente tumultuosa, ma si conosce bene la tragica fine che fece Sophia, le cronache del tempo riportarono la notizia dell’accaduto: Bentz bastonò la moglie fino a provocargli la morte.

Per coprire il terribile misfatto l’uomo tentò di ripulire la scena del crimine, cercando di far credere che la moglie era morta in un incidente stradale, ma a tradirlo è stata una visita inaspettata di Lillian, che notò gli schizzi di sangue nella camera da letto di sua madre, ormai defunta. Bentz dovette confessare il delitto e fu condannato al carcere a vita, morì in cella nel 1944. Una storia triste, di quelle storie vere che hanno tutte le caratteristiche di ripresentarsi, una vittima innocente che vaga in modo inquietante nel tempo.

A farne le spese è stato lo scrittore William Jackson, quando lavorava in una libreria costruita sul terreno della vecchia casa della famiglia Eberlein. In quel periodo Jackson oltre a provare brividi di freddo improvvisi, era anche testimone di fatti inquietanti, come mobili che si muovevano o rumori strani. Vide anche il fantasma della donna assassinata che vagava per i corridoi della libreria. Il suo ufficio era stato costruito nel punto esatto dove c’era prima la camera di Sofia, la parte della casa in cui è stata uccisa e, a quanto pare, l’ultima dimora del fantasma della libreria.


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