Il fantasma di Dianora alla corte de’ Medici nel castello di Cafaggiolo


La villa di Cafaggiolo appartenuta alla casata de’ Medici da secoli ospita il fantasma di Dianora, in cerca di vendetta per l’ingiustizia subita.

Alcuni segreti de’ Medici sono nascosti in uno splendido contesto medievale, dimora del fantasma di Dianora, una sfortunata nobildonna vittima di un terribile omicidio passionale.

Il castello di Cafaggiolo era in origine un fortilizio medievale, trasformato successivamente in una sontuosa villa rinascimentale. Fu Cosimo il Vecchio ad avviare la trasformazione nel 1451, dando incarico a Michelozzo di farne una residenza signorile per lo svago, i ricevimenti e le battute di caccia organizzati dalla famiglia de’ Medici.

Il luogo ideale dove trascorrere l’estate, quando Firenze è oppressa dal clima particolarmente afoso. Qui Lorenzo Il Magnifico ha vissuto da bambino e poi da adulto vi ha ospitato i più noti filosofi della scuola neoplatonica.

Ma le stanze della villa di Cafaggiolo sono abitate da secoli anche dallo spirito irrequieto della bella Dianora, soffocato dal perfido marito Pietro – chiamato don Pedro- terzo figlio maschio del granduca Cosimo I.

Don Pietro de’ Medici fu una delle personalità più fosche di tutta la storia del casato mediceo. Di cattiva fama e persona molto violenta, durante un suo soggiorno in Spagna prese l’epiteto di “Don”. Sposò Dianora di Toledo nel 1576, sua cugina da parte di sua madre Eleonora di Toledo.



Un matrimonio infelice, tra due coniugi completamente diversi, lei era una raffinata damigella, mentre lui preferiva circondarsi da amanti e donne di malaffare.

Sentitasi trascurata la sposa iniziò un’amicizia intima con il gentiluomo Bernardo Antinori, appartenente a una nobile famiglia fiorentina. Scoperti dal marito tradito, che intercettò lo scambio di alcune missive, per Dianora il destino fu segnato.

Il fantasma di Dianora alla corte de' Medici nel castello di Cafaggiolo-2Pietro, animato dalla rabbia e dalla cattiveria, decise di liberarsi dell’Antinori e di quella moglie ingombrante, che a parer suo era motivo di infamia e anche ostacolo alla sua vita dissoluta.

Il corteggiatore fu portato a Firenze e decapitato nel cortile del Bargello. Mentre Dianora fu invitata a recarsi al castello di Cafaggiolo, dove ad attenderla c’era Pietro. Era la sera dell’11 luglio 1576, la giovane donna fu uccisa dal marito con numerose pugnalate. La stessa notte il cadavere della povera Dianora venne portato a Firenze e sepolto in segreto nella cappella di San Lorenzo.

Da quel triste giorno il fantasma di Dianora, sfortunata damigella innamorata, aleggia tra le stanze della villa, aprendo porte che prima erano chiuse, facendo suonare campanelli a cui sono stati tagliati i fili. La sua presenza e i suoi dispetti sono comunque innocui, perché Dianora è un fantasma buono.


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