Lucida Mansi il fantasma che appare in controluce nel laghetto


Lucida Mansi è stata una bellissima donna che per rimanere giovane vendette l’anima al diavolo. Il suo fantasma appare in controluce in uno specchio d’acqua dell’Orto botanico di Lucca, da molti considerato un luogo stregato.

Il fantasma di Lucida Mansi appare nell’orto botanico. Tutto ha inizio quando Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca, il 13 giugno del 1820 consegnò al Real Liceo (l’università di Lucca) un lotto di terreno di circa due ettari, detto Piaggia Romana, situato nell’angolo sudorientale della città toscana.

Già nel febbraio del 1814 la principessa Elisa Bonaparte Baciocchi (sovrana di Lucca nel 1805 per volere del fratello Napoleone Bonaparte) aveva accordato alla Facoltà medica la fondazione di un orto botanico e i fondi necessari al suo mantenimento, ma il crollo dell’impero napoleonico bloccò l’operazione, mentre Elisa fuggiva da Lucca il 14 marzo successivo. Il progetto fu ripreso nel 1819 e concluso dalla nuova sovrana, la duchessa Maria Luisa di Borbone ex regina d’Etruria.

Il lago dell’Orto botanico comunale di Lucca nasconde un mistero secolare. Secondo la leggenda in questo luogo si sarebbe gettata la carrozza infuocata di Lucida Mansi, rapita dal demonio.

Una nobildonna vissuta e morta a Lucca il 12 febbraio 1649, appartenente alla famiglia dei nobili lucchesi Samminiati, molto ricchi e conosciuti in gran parte dell’Europa grazie al commercio delle sete.


La bella Lucida, da giovanissima, sposò Vincenzo Diversi, assassinato pochi anni dopo per una lite relativa ai confini di un terreno. Rimasta vedova molto giovane, la donna si risposò con l’anziano e ricco Gaspare di Nicolao Mansi. Un matrimonio che però fece scalpore, principalmente per la grande differenza d’età tra i due coniugi e poi anche perché l’aspetto dello sposo non era paragonabile alla bellezza di Lucida.

L’avvenenza e l’indole libertina, spinsero la donna a divenire dissoluta nei costumi e perdere ogni dignità. Lucida era sempre alla ricerca di nuove avventure sentimentali, cosa che alimentò la sua vanità, tanto da far ricoprire di specchi un’apposita sala di Villa Mansi a Segromigno, la dimora in cui viveva, per potersi ammirare in ogni occasione.

La vita galante, gli abiti preziosi e i gioielli potevano anche durare in eterno, ma il tempo, come si sa, è tiranno e scorre inesorabile. La nobildonna, ad un certo punto, si accorse che le rughe cominciavano a solcare numerose il suo bel viso. Erano i chiari segni della vecchiaia.

A quel punto Lucida Mansi ebbe il coraggio di invocare il diavolo e stipulare con lui un malefico patto: la sua anima in cambio di trent’anni di ulteriore giovinezza. Trascorsero quindi altri tre decenni di vanità, baldorie e innumerevoli amanti, finché un bel giorno Satana si presentò alla porta, l’accordo andava rispettato, e con i suoi artigli affilati il demonio afferrò e trascinò con sé la donna, che urlava disperatamente.
lucida mansi

Ma, anima indomabile com’era in vita, la bella Lucida non è riuscita a trovare pace nemmeno dopo la morte e il suo fantasma appare ancora oggi, di notte e completamente nudo.

In tanti hanno visto una carrozza infuocata volteggiare sulle mura di Lucca; un veloce galoppo dei cavalli e poi giù come una furia il fantasma si immerge con il suo cocchio nel piccolo lago dell’Orto Botanico.

Un luogo maledetto, dove un tempo venivano sepolti i cadaveri di giustiziati, eretici ed appestati.

Lo spettro della nobildonna si può anche ammirare avvicinandosi al laghetto,
infatti, con un poco di attenzione, non è difficile scorgere il bel viso di Lucida Mansi riflettersi nell’acqua, come faceva con lo specchio, e ascoltare i suoi dolci sospiri.


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