La prova che i bambini vedono e parlano ai fantasmi

La prova è nella realtà che viviamo. Non c’è più spazio per l’immaginazione, i fenomeni paranormali a cui di frequente assistiamo, vale anche per i bambini, sono reali.

La prova è supportata da uno studio pubblicato dalla rivista Psychological Medicine (effettuato su 8000 bambini di età compresa tra 9 e 11 anni, a cura di KR Laurens, MJ Hobbs, M Sunderland, MJ Green e GL Mould) e ampiamente ripreso dai media inglesi, secondo il quale due terzi dei bambini dichiarano di aver avuto almeno un’esperienza paranormale nelle loro vite.

Oltre alle numerose ricerche effettuate nel corso degli anni dagli esperti, ci sono le storie di vita vissuta, quelle vere, come questa che è accaduta a un nostro lettore:

“Ho una storia da raccontare e che mi è capitata quando avevo 4 anni. Tutti noi da piccoli abbiamo giocato con amici immaginari.

Da bambini ci inventiamo l’esistenza per raccontarci storie, come quando ad esempio si parla con i propri peluche e poi si cambia voce facendo finta che essi ci rispondano.

E come tutti anche io ho avuto un amico immaginario da piccolissimo. I miei ricordi di quel tempo sono sfocati ma mia mamma mi ha raccontato una cosa che mi ha fatto correre a cercare siti come questo.


In pratica il mio amico immaginario non era poi così immaginario: la prova era la mia mamma, che mi ha raccontato di come io lo vedessi davvero e che quando parlavo con lui mi muovevo verso una destinazione fissa e come se avessi davvero davanti una persona. Lei non ha mai visto niente ma mi osservava giocare con questa persona che non poteva vedere.

E’ stata poi lei a capire che si trattava davvero di una persona: un fantasma per la precisione e questo perché questa persona mi rispondeva e dava definizioni che un bambino di 4 anni non poteva conoscere, ma la prova più importante di tutte è stata quando lei mi sentì chiamarlo per nome e cognome.
La prova che i bambini vedono i fantasmi

Quella persona corrispondente a quel nome era il vecchio proprietario della casa dove vivevamo e che era morto in quella stessa casa tempo prima e che le cose che io raccontavo e che lui mi diceva corrispondevano esattamente a storie di vita vissuta da quella persona.

La prova che fosse un fantasma era che è assolutamente impossibile che io conoscessi la storia di una persona che era morta ancora prima che io nascessi. Era una persona gentilissima, un fantasma buono che era rimasto a vivere lì anche dopo essere morto.

Mia mamma ha poi detto che quando abbiamo cambiato casa, ho smesso di avere un amico immaginario.
Vorrei poter fornire altri particolari ma non ricordo proprio di quell’esperienza e tutto ciò che so mi è stato detto da mia mamma.

Oggi come oggi non so come reagirei ad una situazione di questo tipo, ma so per certo che ci sono fantasmi buoni e che non si deve avere paura di loro. Mi chiedo come mai si era manifestato a me e non ai miei. Io lo vedevo e loro no.

Forse perché l’innocenza di un bambino vince perfino la paura che un adulto invece proverebbe? Chissà … fatto è che ciò dimostra che dall’altra parte c’è davvero qualcosa …”

Marco


Guarda anche:

86 Comments on “La prova che i bambini vedono e parlano ai fantasmi”

  1. Anche mio figlio da l’età di 4 anni ha iniziato a vedere prima un bambino che viveva a quanto pare nella casa dove vivevamo. Poi ha continuato a vedere una donna vestita di bianco che non vede volto nella nuova casa. Insomma che dire! Lui li vede in continuazione e non ha paura almeno a volte. Sarà vero? Non so’se è un dono o altro. So semplicemente che a volte la cosa mi spaventa. Essendo già io una persona che ha vissuto esperienze particolari da adolescente. Lui va oltre.

  2. Se esiste, mi può mandare il titolo esatto dell’articolo? Non ho trovato nessuna referenza. Grazie mille.

    1. salve, può trovare l’articolo sullo studio qui: https: //www.researchgate.net/publication/51722685_Psychotic-like_experiences_in_a_community_sample_of_8000_children_aged_9_to_11_years_
      An_item_response_theory_analysis

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *