La tragica storia del fantasma di Bernarda

Quella di Bernarda è una tragica storia di amori e tradimenti. Il suo è uno dei più inquietanti avvistamenti di fantasmi nella città di Milano. L’anima vagante di Bernarda Visconti, il fantasma di Porta Nuova, angoscia anche per la sua triste e tragica fine.

Bernabò Visconti
Bernabò Visconti

La tragica storia milanese di Bernarda, figlia illegittima di Bernabò Visconti, frutto di una notte di passione avuta con una cortigiana, iniziò nella metà del 1300.
Le donne, oltre ai cani, erano la passione del Signore dell’epoca, tanto che si diceva “de chi e de là del Po tôt fioi del Bernabò”. Il Visconti ebbe un numero considerevole di figli, diciassette furono quelli naturali, e più di venti quelli riconosciuti.

Bernarda, che il padre riconobbe subito, come fece con tutti i figli avuti dalle sue numerose concubine, era una fanciulla bellissima e sognava il vero amore.

All’età di 14 anni andò in sposa a Giovanni Suardo. Ma il matrimonio, voluto dal Bernabò, non era idilliaco e la giovane sposa instaurò una relazione con Antoniolo Zotta, un cortigiano spavaldo e seduttore, ma anche molto imprudente.

Quando i due amanti furono scoperti in flagrante Bernabò Visconti reagì in modo furioso, infliggendo alla figlia i più crudeli castighi, e la punizione per i due giovani fu davvero atroce.

Antoniolo fu torturato crudelmente e poi impiccato, anche Bernarda venne torturata e finì per essere incarcerata in una delle torri di Porta Nuova, dove morì dopo sette mesi di stenti e grandi sofferenze.

La tragica storia di Bernarda è piena di misteri e aneddoti che affondano nel tempo e anche se le torri oggi non esistono più, restano le testimonianze di chi ha visto il fantasma di una fanciulla in abiti medievali aggirarsi tra le arcate di Porta Nuova.
Altri sostengono di aver visto, ancora oggi, il fantasma di Bernarda nel chiostro di Santa Radegonda.


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