Video shock riprende il fantasma di un impiccato in prigione


Nel video shock ripreso da un ghost-hunter si nota la figura inquietante di un fantasma che scorre in fondo a un lungo corridoio. E’ lo spirito dell’ultimo uomo impiccato nella prigione più infestata del Regno Unito.

Il video shock, ripreso dal ricercatore del paranormale Tony Ferguson, ha immortalato la figura spettrale di William Hampton, morto in carcere, condannato all’impiccagione per aver ucciso la sua giovane compagna nel 1909. Il luogo dell’avvistamento è il famigerato “pozzo dell’esecuzione” all’interno del carcere di Bodmin, in Cornovaglia.

Bodmin è una storica città cornica divenuta importante già nel tardo XI secolo. Dal suo nome, in lingua cornica, “bod” (casa) e dalla contrazione della parola “menegh” (monaci) si presuppone che fosse la sede di un antico insediamento monastico, fondato da San Guron, che accorpò successivamente la chiesa di San Petroc. Tra il XV e XVI secolo a Bodmin scoppiò la scintilla di tre importanti rivolte, i cattolicissimi abitanti della Cornovaglia si rivoltarono contro re Edoardo VI che tentava di imporre la nuova fede protestante.

Video shock riprende il fantasma di un impiccato 2Il luogo dove è stato ripreso il filmato del fantasma dell’impiccato è un carcere storico progettato da Sir John Call e costruito nel 1779 da prigionieri di guerra. Rimase operativo per 150 anni e vi furono eseguite oltre 50 impiccagioni pubbliche. L’ultima persona fu impiccata nel 1909, poi nel 1927 venne chiusa definitivamente. Oggi gran parte dell’edificio è in rovina, mentre alcuni locali sono stati ristrutturati e trasformati in un’attrazione turistica (richiama numerosi turisti e appassionati del paranormale per le frequenti apparizioni di fantasmi).
Il video shock è stato ripreso da Ferguson e dalla moglie durante un’indagine paranormale all’interno della storica prigione. La loro attrezzatura piazzata vicino al famigerato “pozzo dell’esecuzione” è riuscita a riprendere il fantasma di William Hampton, l’ultimo prigioniero impiccato nel lontano 1909.

La coppia di ghost-hunter aveva iniziato il sopralluogo il giorno prima, il lunedì, e Ferguson si era subito accorto che c’era molta “attività paranormale” e, senza rendersene conto, aveva posizionato la videocamera nel punto giusto, il “pozzo dell’esecuzione”, dove poi si è “materializzata” la sagoma del fantasma dell’impiccato.

Il luogo e l’atmosfera sono da brivido, il giorno successivo Ferguson, come racconta al Daily Mail, stava leggendo i nomi dei giustiziati, elencati in una targa su un muro della prigione, quando il suo sguardo si è posato sul nome di Hampton, improvvisamente si sono materializzate alcune sfere di luce e l’aria è diventata gelida, mentre l’illuminazione dell’ambiente funzionava a singhiozzo (neanche i tecnici delle riprese riuscivano a spiegarsi cosa stava accadendo, l’impianto era tutto in ordine).
Poi la svolta e il video shock, lo spettro appare come una figura dalla faccia bianca e vestita di nero, la cosa più inquietante è stata che mentre passa in fondo al corridoio gira la testa per guardare verso la telecamera.


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